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Pubblicato il 25/09/2016

Se rientrate nella categoria degli sciatori provetti non potete perdervi questa speciale classifica delle migliori piste in Val di Fassa, dove far valere le proprie doti da campioni. Pendenze intriganti, gobbe, muri vertiginosi e curve veloci. Scoprite se siete sulla pista giusta…

Diego - Skiarea Belvedere (Canazei). Si tratta di una pista nera lunga 1.359 m, recentemente ampliata, che parte dai 2.383 m del Col dei Rossi e arriva ai 1.926 m di Pecol. Un tracciato veloce, impegnativo, con pendenze massime del 56% e medie del 32%. Si scia nell’assolata e ampia conca del Belvedere, raggiungibile dal centro di Canazei con l’impianto che porta a Pecol. Qui gli sciatori trovano sia una cabinovia a otto posti, che collega con la piana di Gherdecia, da dove si gode uno dei più bei panorami delle Dolomiti, sia la funivia che sale al Col dei Rossi. Da non perdere il Giro del Sass Becé e soprattutto il famoso Sellaronda, conosciuto anche come il Giro dei Quattro Passi.

3-Tre - Skiarea Col Rodella (Campitello di Fassa). E’ una di quelle piste che sembra non finire mai: si parte dal Col Rodella e, grazie alle sue molteplici varianti, si arriva addirittura sci ai piedi nel centro storico di Canazei. Il primo tratto è di riscaldamento. La pista, sempre molto ampia, disegna curvoni che la rendono dinamica e varia. Si lasciano correre gli sci prima di infilarsi nel bosco con una serie di muri che danno brio alla discesa. Appena sopra Pian de Frataces (Lupo Bianco), da cui partono le cabinovie per rientrare al Col Rodella o raggiungere la skiarea Belvedere, si segue la variante di sinistra con cambi di pendenza decisi e tratti "neri", che velocemente portano alla pista di rientro per Canazei.

Prà di Tori - Skiarea Carezza (Passo Costalunga). Tracciato bellissimo, dove ogni anno si svolgono le gare di Coppa del Mondo di snowboard, con panorama mozzafiato sul Catinaccio-Rosengarten. Il primo muretto scalda le gambe per affrontare, subito dopo, la picchiata che fa tenere il fiato sospeso: larga, ma con pendenze davvero accentuate. Solo nella parte finale l’andamento è più dolce e tranquillo; ci si può lasciare andare ad ampie curve. La skiarea, raggiungibile in dieci minuti da Vigo di Fassa, sul confine tra Trentino e Alto Adige, conta 40 chilometri di piste. Il Carezza è una località poliedrica, adatta a famiglie con bambini, sciatori principianti ed esperti, snowboarder e freestyler.

Pista della Marmolada - Skiarea Passo Fedaia. Per vivere le emozioni che solo la Regina delle Dolomiti sa regalare, non bisogna rinunciare a una sciata sulla "Pista della Marmolada", aperta in genere da febbraio fino ai primi di maggio. Il tracciato, parte dai 2.630 m di Pian dei Fiacconi e arriva al Passo Fedaia a 2.054 m. La località, che si raggiunge in macchina, offre 5,5 km di piste rosse, servite da una storica cestovia, per vivere emozioni d’altri tempi.

Ciampac - Skiarea Ciampac (Alba di Canazei). È una nera tosta, ampliata nel 2014 di ben 40 m di larghezza. Una funivia panoramica porta, in pochi minuti, dal centro di Alba alla stazione a monte del Ciampac. Subito si resta "abbagliati" da un paesaggio spettacolare sui gruppi di Sella, Sassolungo e Marmolada, prima di affrontare la discesa secca di 2,8 km, con un dislivello di 660 m, che non risparmia le gambe degli sciatori più esperti con un susseguirsi di muri da brivido. Il tratto finale si addolcisce leggermente con un ampio curvone, sempre nel bosco, prima dello schuss finale.

Aloch - Skiarea Pozza di Fassa. Ha una pendenza media del 27% (massima del 49%) , un dislivello di 308 m ed è lunga 1,2 km la "Aloch", sovrastata da Cima Dodici, che ospita anche gli allenamenti degli atleti della squadra azzurra di sci alpino e numerose competizioni di Coppa Europa. Non solo, consente di provare anche il brivido di sciare in notturna, da metà dicembre a fine marzo ogni mercoledì e venerdì dalle 19.30 alle 22. E’ una pista, collocata in zona centralissima e servita da una seggiovia triposto, che richiede concentrazione e non concede respiro, per le sue pendenze e i dossi naturali, dall’inizio alla fine.

Vulcano - Skiarea Buffaure (Pozza di Fassa). Inaugurata nel 2014, la "Vulcano" al Buffaure è davvero una pista "esplosiva". Dopo un primo tratto in comune con la rossa "Panorama", si svolta con decisione a destra e si prende questa direttissima di 2.200 m, che scende in picchiata con ben 566 m di dislivello e torna velocemente alla stazione di partenza della cabinovia, a Meida. Il tracciato, che parte dai 1.920 m del Buffaure, è molto tecnico e pensato solo per gli sciatori esperti, che vogliono cimentarsi in una discesa mozzafiato e in veri muri adrenalinici, con pendenze medie del 30% e punte del 58%.

Tomba - Skiarea Ciampedìe (Vigo di Fassa). È proprio un tracciato da campioni, la nera "Tomba" - lunga 900 m, con 300 m di dislivello e pendenze fino al 59% -, dedicata al celebre fuoriclasse che per anni si è allenato nella conca del Ciampedìe, all’ombra del Catinaccio-Rosengarten. Già dalle prime ripide serpentine si capisce che è una discesa solo per veri professionisti della neve, in grado di "domare" i muri di neve dura e gli improvvisi cambi di pendenza. Nell’ultimo tratto, la pista si addolcisce, diventando più scorrevole fino ad arrivare a Pian Pecei e alla stazione a valle dell’omonima seggiovia. Ai meno coraggiosi consigliamo la pista panoramica Thöni con la nuova variante.

Piavac - Skiarea Alpe Lusia (Moena). All'Alpe di Lusia, nel cuore della skiarea di Moena, è la pista "Piavac" a richiamare gli sciatori più esperti. Il suo muro iniziale è ritenuto tra i più ripidi delle Dolomiti. La nera, lunga 1,2 km, parte da Le Cune a 2.194 m - raggiungibile in seggiovia o in cabinovia - e "precipita" verso valle tra diagonali e canalini, esposti a nord e quindi spesso ghiacciati, che fanno salire l’adrenalina a mille. Da metà tracciato cala la tensione e inizia la facile volata fino a raggiungere la stazione di partenza della seggiovia. Occhi puntati sempre in pista anche se il panorama sul Catinaccio cattura l’attenzione.

La Volata - Skiarea Passo San Pellegrino. Si chiama così la pista velocissima e tecnica del San Pellegrino che, partendo dai 2.510 m del Col Margherita, riporta ai 1.879 m del valico dolomitico, per uno sviluppo complessivo di 2.350 m e 631 m di dislivello. Un tracciato che non è completamente nuovo: la prima parte, infatti, corre parallela alla pista che porta al Lago Cavia per poi piegare verso il passo e ricollegarsi alla direttissima "Col Margherita". Poco prima del cambio di direzione s’innesta, il tratto inedito, della nera "Volata" che presenta pendenze massime di quasi il 57% (e medie di circa il 30%), con un rush finale immerso in un bosco da favola.  Siccome la discesa va affrontata tutta d’un fiato, per ammirare lo spettacolare panorama, sulle Pale di San Martino e verso le cime che incorniciano il passo, è consigliabile fermarsi qualche minuto sulla terrazza all’uscita della funivia.






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